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Scrivo con piacere queste righe richiestemi dalla cara professoressa Maria Sirago per il suo progetto di raccolta delle memorie del liceo classico Jacopo Sannazaro di Napoli.

Sono passati 9 anni da quando misi piede per la prima volta al Sannazaro, sottobraccio al mio migliore amico, e naturalmente, lo ricordo come fosse ieri: saranno state le percezioni di una ragazzina timida e disorientata, ma quella scuola mi sembrava enorme. Mura alte, corridoi larghi, un cortile immenso. Ci sono cresciuta dentro, e piano piano, col passare dei mesi, cominciavo a sentire proporzioni più “umane”.

Mi piaceva molto la biblioteca che mi ha permesso di leggere senza comprare libri per 5 anni, e dove si riuniva la redazione di “LiberaMente” e in seguito anche della versione online, “LiberaRete”.

Del mio percorso ricordo con grande piacere alcune attività come la partecipazione al Certame Vichiano 2009, con la premiazione Castello de Vargas di Vatolla, e l’iniziativa Mediterraneo Mare di Pace.

Oggi se dicessi che mi manca il liceo, mentirei. Quello che però mi manca è, come posso dire, quell’ ”aria di cultura” che lì, anche al più distratto e svogliato degli studenti arriva, arriva lo stesso. Nessuno ne è immune. Il piacere di approfondire, di fare collegamenti, citazioni e “voli pindarici” è un elemento che, abbandonato quell’ambiente, io non ho più trovato nella mia vita. Quello sì, mi manca.

Un saluto e un abbraccio fortissimo a tutti i miei insegnanti, in particolare Maria Sirago, Anna Milone, Marisa Gallo e Angela Caroli.

Daria Cecere (sez. E, diplomata nel 2010)